Archivi categoria: Vino e internet

Falstaff ShortlistFalstaff ShortlistFalstaff Shortlist

Falstaff Best Buy

90

Dolcetto d’Alba Purosangue 2011 – Paola Lanzavecchia, Piemont, Italien
Feine Melange aus reifer Kirschfrucht und ätherischen Noten. Unterlegt von mediterranen Kräutern. Etwas Rauch und südländische Würze. Schlanke, dabei doch reife und frische Frucht. Am Gaumen mit mineralischer Kontur und straffer Säure. Sortenklar und authentisch.

Falstaff Top Value

91

Seta Barbera d‘Alba 2010 – Paola Lanzavecchia, Piemont, Italien
Feine, dezent herbe und kühle Waldbeerenfrucht. Frische, ätherische Anklänge. Gekonnt gesetzte, süß anklingende Toastwürze. Frischer Gaumenauftakt mit dunkel-kirschigem Fruchtspiel. Transparent und mit feinem salzigen Finish.

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90

Dolcetto d’Alba Purosangue 2011 – Paola Lanzavecchia, Piemont, Italien
Feine Melange aus reifer Kirschfrucht und ätherischen Noten. Unterlegt von mediterranen Kräutern. Etwas Rauch und südländische Würze. Schlanke, dabei doch reife und frische Frucht. Am Gaumen mit mineralischer Kontur und straffer Säure. Sortenklar und authentisch.

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Seta Barbera d‘Alba 2010 – Paola Lanzavecchia, Piemont, Italien
Feine, dezent herbe und kühle Waldbeerenfrucht. Frische, ätherische Anklänge. Gekonnt gesetzte, süß anklingende Toastwürze. Frischer Gaumenauftakt mit dunkel-kirschigem Fruchtspiel. Transparent und mit feinem salzigen Finish.

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Dolcetto d’Alba Purosangue 2011 – Paola Lanzavecchia, Piemont, Italien
Feine Melange aus reifer Kirschfrucht und ätherischen Noten. Unterlegt von mediterranen Kräutern. Etwas Rauch und südländische Würze. Schlanke, dabei doch reife und frische Frucht. Am Gaumen mit mineralischer Kontur und straffer Säure. Sortenklar und authentisch.

Falstaff Top Value

91

Seta Barbera d‘Alba 2010 – Paola Lanzavecchia, Piemont, Italien
Feine, dezent herbe und kühle Waldbeerenfrucht. Frische, ätherische Anklänge. Gekonnt gesetzte, süß anklingende Toastwürze. Frischer Gaumenauftakt mit dunkel-kirschigem Fruchtspiel. Transparent und mit feinem salzigen Finish.

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Considerazioni sulla vendemmia 2012Considerazioni sulla vendemmia 2012Considerazioni sulla vendemmia 2012

Ho deciso di apettare fino ad ora per scrivere qualcosa su questa vendemmia perchè volevo avere un’idea più chiara non solo di come è stata in vigneto, ma anche in cantina…

Facendo un riassunto diciamo che il caldo arido di quest’estate ha determinato delle rese basse in vigneto…ma la qualità è stata sicuramente alta dove, con un po’ di fortuna, il clima ci ha accompagnati…

Mi stupisce lo Chardonnay per i suoi profumi e la sua acidità sostenuta, il Dolcetto è la varietà che a mio avviso ha più patito il clima caldo di quest’estate, ma come si sa il Dolcetto così delicato in vigna, può dare ottimi risultati di freschezza se ben vinificato. La Barbera ha reagito bene, anche grazie alle piogge dell’ultimo momento, e ha avuto un miglioramento nelle due settimane precedenti alla vendemmia. I gradi alcolici non sono troppo alti, e dopo un 2011 “estremo”, ritorniamo ad un po’ di normalità!

Poi il Nebbiolo… se avremo pazienza credo che i risultati ci stupiranno: infatti la maturità polifenolica quest’anno è stata perfetta e questo ci aiuterà ad avere un tannino morbido e complesso allo stesso momento…

Insomma, sono soddisfatta da enologa e da amante delle mie terre!Ho deciso di apettare fino ad ora per scrivere qualcosa su questa vendemmia perchè volevo avere un’idea più chiara non solo di come è stata in vigneto, ma anche in cantina…

Facendo un riassunto diciamo che il caldo arido di quest’estate ha determinato delle rese basse in vigneto…ma la qualità è stata sicuramente alta dove, con un po’ di fortuna, il clima ci ha accompagnati…

Mi stupisce lo Chardonnay per i suoi profumi e la sua acidità sostenuta, il Dolcetto è la varietà che a mio avviso ha più patito il clima caldo di quest’estate, ma come si sa il Dolcetto così delicato in vigna, può dare ottimi risultati di freschezza se ben vinificato. La Barbera ha reagito bene, anche grazie alle piogge dell’ultimo momento, e ha avuto un miglioramento nelle due settimane precedenti alla vendemmia. I gradi alcolici non sono troppo alti, e dopo un 2011 “estremo”, ritorniamo ad un po’ di normalità!

Poi il Nebbiolo… se avremo pazienza credo che i risultati ci stupiranno: infatti la maturità polifenolica quest’anno è stata perfetta e questo ci aiuterà ad avere un tannino morbido e complesso allo stesso momento…

Insomma, sono soddisfatta da enologa e da amante delle mie terre!Ho deciso di apettare fino ad ora per scrivere qualcosa su questa vendemmia perchè volevo avere un’idea più chiara non solo di come è stata in vigneto, ma anche in cantina…

Facendo un riassunto diciamo che il caldo arido di quest’estate ha determinato delle rese basse in vigneto…ma la qualità è stata sicuramente alta dove, con un po’ di fortuna, il clima ci ha accompagnati…

Mi stupisce lo Chardonnay per i suoi profumi e la sua acidità sostenuta, il Dolcetto è la varietà che a mio avviso ha più patito il clima caldo di quest’estate, ma come si sa il Dolcetto così delicato in vigna, può dare ottimi risultati di freschezza se ben vinificato. La Barbera ha reagito bene, anche grazie alle piogge dell’ultimo momento, e ha avuto un miglioramento nelle due settimane precedenti alla vendemmia. I gradi alcolici non sono troppo alti, e dopo un 2011 “estremo”, ritorniamo ad un po’ di normalità!

Poi il Nebbiolo… se avremo pazienza credo che i risultati ci stupiranno: infatti la maturità polifenolica quest’anno è stata perfetta e questo ci aiuterà ad avere un tannino morbido e complesso allo stesso momento…

Insomma, sono soddisfatta da enologa e da amante delle mie terre!

Benvenuti nel mio mondo…Benvenuti nel mio mondo…Benvenuti nel mio mondo…

…si perché scrivendo queste righe è un po’ come aprirvi la porta di casa…anzi, molto di più! Come far vedere il tuo mondo a qualcuno che non ti conosce!

Forse è questo il bello dei blog, ma io, da buona ignorante tecnologica non sono abituata a un modo di comunicare…come dire, informatico! Per cui se qualcuno vorrà leggermi sarà un onore e se mi vorrà dare qualche opinione o considerazione meglio ancora!! In fondo, è come avervi tutti seduti al mio tavolo della cucina, con davanti un buon bicchiere di vino, ovviamente!

Ora facciamo finta che sono in prima elementare e faccio il tema che la maestra mi ha assegnato: io mi presento! Allora, a 6 anni, era più facile! Oggi che di anni ne ho quasi 30 non so da dove partire! Facciamola facile, che è meglio! Partiamo dal vino, motivo per cui sono arrivata fino qua! Non credo che vi tedierò con note tecniche sulla vendemmia o sui vari vini, come farebbe una buona enologa (per quello venite a trovarmi in cantina), ne’ parlerò di poesia in stile “sommelier”…parlerò di me e di ciò che il vino mi comunica!! Sì!! Non sono impazzita!! Un vino può comunicare! Quando ho chiamato il mio vino Chardonnay Parole qualcuno mi ha preso in giro: mettendo l’orecchio nel bicchiere, proprio come si fa con le conchiglie per sentire il mare, mi ha detto: “Io non sento niente” e io “ Male per te!!” ho pensato…ovviamente, visto che ero a una fiera e questo poteva essere il cliente della vita, ho solo sorriso un po’ da ebete e ho risposto”eh sai… ci vuole un po’ di immaginazione”!

(Dichiarazione di poetica: fighissimo scrivere ad un computer! Si può dire ciò che si vuole senza vedere le reazioni di chi legge!! Insomma…si vede che sono di quella generazione che ha scritto un sacco di sms a pretendenti e spasimanti sognando le facce gongolanti nelle mie parole!)

Io dico e sostengo che invece il bello di un vino è capire cosa ci sta dietro! Ultimamente ad esempio ci sono mille guide sui vini e solo alcune parlano delle persone che il vino lo fanno!

A me se raccontano di come un vino è fatto, dell’amore che il produttore ci ha messo, sembra subito più buono! Vi è mai successo di vedere un uomo/una donna non particolarmente bello/bella e poi sentirlo parlare, facendosi incantare da ciò che racconta, dal suo atteggiamento verso il mondo, e vedere che i piccoli difetti scomparire e diventare cose meravigliose? Bhe a me si…una sorta di innamoramento momentaneo che fa scomparire tutto ciò che subito non mi piaceva e diventa tutto pèrfetto!! Ecco, in qualche modo mi succede anche col vino!

Certo…non quando sto lavorando e devo essere “un vero enologo”…una vera tecnica anche un po’ brutta e cattiva (come diceva una certa Jessica Rabbit:”…non è colpa mia…e che mi hanno disegnata così!”). Ma quando sono a casa mia con mio marito (gulp l’ho scritto, scusate ma siamo novelli sposi e mi fa un po’effetto…comunque è la prima volta che lo scrivo!) ed è venerdì sera e si sa che il giorno dopo si può dormire un sacco (sii sono anche una dormigliona…) allora mi innamoro di quel vino e inizio a farmi i “film” nella mente, a pensare dove sono le vigne, chi le ha piantate, l’enologo cosa ci ha fatto per farlo diventare così…appealing!! Insomma, tutte quelle info che si trovano di solito nei siti internet…ma a volte è meglio non guardare, continuare a immaginare!! Sostengo che internet abbia rovinato un po’ di mistero, di curiosità…tutto troppo disponibile subito, non come quando a scuola le ricerche si facevano con l’enciclopedia in 50 volumi! Io sono così ormai…salto da una informazione all’altra senza soffermarmi più di tanto su ciò che mi interessa…una sorta di ingordigia informativa: a volte è meglio non sapere, meglio immaginare, meglio sudarsi una piccola informazione e condirla con qualche propria fantasia!

In fondo è vero…ci vuole un po’ di immaginazione!!…si perché scrivendo queste righe è un po’ come aprirvi la porta di casa…anzi, molto di più! Come far vedere il tuo mondo a qualcuno che non ti conosce!

Forse è questo il bello dei blog, ma io, da buona ignorante tecnologica non sono abituata a un modo di comunicare…come dire, informatico! Per cui se qualcuno vorrà leggermi sarà un onore e se mi vorrà dare qualche opinione o considerazione meglio ancora!! In fondo, è come avervi tutti seduti al mio tavolo della cucina, con davanti un buon bicchiere di vino, ovviamente!

Ora facciamo finta che sono in prima elementare e faccio il tema che la maestra mi ha assegnato: io mi presento! Allora, a 6 anni, era più facile! Oggi che di anni ne ho quasi 30 non so da dove partire! Facciamola facile, che è meglio! Partiamo dal vino, motivo per cui sono arrivata fino qua! Non credo che vi tedierò con note tecniche sulla vendemmia o sui vari vini, come farebbe una buona enologa (per quello venite a trovarmi in cantina), ne’ parlerò di poesia in stile “sommelier”…parlerò di me e di ciò che il vino mi comunica!! Sì!! Non sono impazzita!! Un vino può comunicare! Quando ho chiamato il mio vino Chardonnay Parole qualcuno mi ha preso in giro: mettendo l’orecchio nel bicchiere, proprio come si fa con le conchiglie per sentire il mare, mi ha detto: “Io non sento niente” e io “ Male per te!!” ho pensato…ovviamente, visto che ero a una fiera e questo poteva essere il cliente della vita, ho solo sorriso un po’ da ebete e ho risposto”eh sai… ci vuole un po’ di immaginazione”!

(Dichiarazione di poetica: fighissimo scrivere ad un computer! Si può dire ciò che si vuole senza vedere le reazioni di chi legge!! Insomma…si vede che sono di quella generazione che ha scritto un sacco di sms a pretendenti e spasimanti sognando le facce gongolanti nelle mie parole!)

Io dico e sostengo che invece il bello di un vino è capire cosa ci sta dietro! Ultimamente ad esempio ci sono mille guide sui vini e solo alcune parlano delle persone che il vino lo fanno!

A me se raccontano di come un vino è fatto, dell’amore che il produttore ci ha messo, sembra subito più buono! Vi è mai successo di vedere un uomo/una donna non particolarmente bello/bella e poi sentirlo parlare, facendosi incantare da ciò che racconta, dal suo atteggiamento verso il mondo, e vedere che i piccoli difetti scomparire e diventare cose meravigliose? Bhe a me si…una sorta di innamoramento momentaneo che fa scomparire tutto ciò che subito non mi piaceva e diventa tutto pèrfetto!! Ecco, in qualche modo mi succede anche col vino!

Certo…non quando sto lavorando e devo essere “un vero enologo”…una vera tecnica anche un po’ brutta e cattiva (come diceva una certa Jessica Rabbit:”…non è colpa mia…e che mi hanno disegnata così!”). Ma quando sono a casa mia con mio marito (gulp l’ho scritto, scusate ma siamo novelli sposi e mi fa un po’effetto…comunque è la prima volta che lo scrivo!) ed è venerdì sera e si sa che il giorno dopo si può dormire un sacco (sii sono anche una dormigliona…) allora mi innamoro di quel vino e inizio a farmi i “film” nella mente, a pensare dove sono le vigne, chi le ha piantate, l’enologo cosa ci ha fatto per farlo diventare così…appealing!! Insomma, tutte quelle info che si trovano di solito nei siti internet…ma a volte è meglio non guardare, continuare a immaginare!! Sostengo che internet abbia rovinato un po’ di mistero, di curiosità…tutto troppo disponibile subito, non come quando a scuola le ricerche si facevano con l’enciclopedia in 50 volumi! Io sono così ormai…salto da una informazione all’altra senza soffermarmi più di tanto su ciò che mi interessa…una sorta di ingordigia informativa: a volte è meglio non sapere, meglio immaginare, meglio sudarsi una piccola informazione e condirla con qualche propria fantasia!

In fondo è vero…ci vuole un po’ di immaginazione!!…si perché scrivendo queste righe è un po’ come aprirvi la porta di casa…anzi, molto di più! Come far vedere il tuo mondo a qualcuno che non ti conosce!

Forse è questo il bello dei blog, ma io, da buona ignorante tecnologica non sono abituata a un modo di comunicare…come dire, informatico! Per cui se qualcuno vorrà leggermi sarà un onore e se mi vorrà dare qualche opinione o considerazione meglio ancora!! In fondo, è come avervi tutti seduti al mio tavolo della cucina, con davanti un buon bicchiere di vino, ovviamente!

Ora facciamo finta che sono in prima elementare e faccio il tema che la maestra mi ha assegnato: io mi presento! Allora, a 6 anni, era più facile! Oggi che di anni ne ho quasi 30 non so da dove partire! Facciamola facile, che è meglio! Partiamo dal vino, motivo per cui sono arrivata fino qua! Non credo che vi tedierò con note tecniche sulla vendemmia o sui vari vini, come farebbe una buona enologa (per quello venite a trovarmi in cantina), ne’ parlerò di poesia in stile “sommelier”…parlerò di me e di ciò che il vino mi comunica!! Sì!! Non sono impazzita!! Un vino può comunicare! Quando ho chiamato il mio vino Chardonnay Parole qualcuno mi ha preso in giro: mettendo l’orecchio nel bicchiere, proprio come si fa con le conchiglie per sentire il mare, mi ha detto: “Io non sento niente” e io “ Male per te!!” ho pensato…ovviamente, visto che ero a una fiera e questo poteva essere il cliente della vita, ho solo sorriso un po’ da ebete e ho risposto”eh sai… ci vuole un po’ di immaginazione”!

(Dichiarazione di poetica: fighissimo scrivere ad un computer! Si può dire ciò che si vuole senza vedere le reazioni di chi legge!! Insomma…si vede che sono di quella generazione che ha scritto un sacco di sms a pretendenti e spasimanti sognando le facce gongolanti nelle mie parole!)

Io dico e sostengo che invece il bello di un vino è capire cosa ci sta dietro! Ultimamente ad esempio ci sono mille guide sui vini e solo alcune parlano delle persone che il vino lo fanno!

A me se raccontano di come un vino è fatto, dell’amore che il produttore ci ha messo, sembra subito più buono! Vi è mai successo di vedere un uomo/una donna non particolarmente bello/bella e poi sentirlo parlare, facendosi incantare da ciò che racconta, dal suo atteggiamento verso il mondo, e vedere che i piccoli difetti scomparire e diventare cose meravigliose? Bhe a me si…una sorta di innamoramento momentaneo che fa scomparire tutto ciò che subito non mi piaceva e diventa tutto pèrfetto!! Ecco, in qualche modo mi succede anche col vino!

Certo…non quando sto lavorando e devo essere “un vero enologo”…una vera tecnica anche un po’ brutta e cattiva (come diceva una certa Jessica Rabbit:”…non è colpa mia…e che mi hanno disegnata così!”). Ma quando sono a casa mia con mio marito (gulp l’ho scritto, scusate ma siamo novelli sposi e mi fa un po’effetto…comunque è la prima volta che lo scrivo!) ed è venerdì sera e si sa che il giorno dopo si può dormire un sacco (sii sono anche una dormigliona…) allora mi innamoro di quel vino e inizio a farmi i “film” nella mente, a pensare dove sono le vigne, chi le ha piantate, l’enologo cosa ci ha fatto per farlo diventare così…appealing!! Insomma, tutte quelle info che si trovano di solito nei siti internet…ma a volte è meglio non guardare, continuare a immaginare!! Sostengo che internet abbia rovinato un po’ di mistero, di curiosità…tutto troppo disponibile subito, non come quando a scuola le ricerche si facevano con l’enciclopedia in 50 volumi! Io sono così ormai…salto da una informazione all’altra senza soffermarmi più di tanto su ciò che mi interessa…una sorta di ingordigia informativa: a volte è meglio non sapere, meglio immaginare, meglio sudarsi una piccola informazione e condirla con qualche propria fantasia!

In fondo è vero…ci vuole un po’ di immaginazione!!