Paola sbarca in AmericaPaola sbarca in AmericaPaola sbarca in America

C’era un cartone animato che mi piaceva  quando ero piccola, Fievel sbarca in America. Triste ma piacevole… nostalgico ma pieno di speranza!

Ecco come ci si sente in America… dopo circa una settimana sono a metà del mio ennesimo tour negli Stati Uniti per promuovere il vino, il mio territorio, la mia casa… insomma in ultimo me stessa! E la mia casa mi manca ovviamente…

Dopo una breve visita a New York sono stata un paio di giorni in Connetticut e ora eccomi nei dintorni di Boston, Massachusset.
Quello che mi piace di questo paese è che ogni volta che ci arrivo mi sembra sempre diverso, ma in realtà è tutto uguale… tutto cambia perchè nulla cambi… come nel Gattopardo. Anche qui cambiano i presidenti, guerre nuove e vecchie, economia su o giù, crisi o non crisi, eppure parlando con i giovani venditori di vino e i proprietari dei vari wine shop o ristoranti… sapete cosa esce sempre? Il sogno americano!

Quello che la mia generazione ha visto raccontare nei film, come Forrest Gump (il mio preferito)… dal nulla poter diventare qualcuno, a volte quasi per caso. Ebbene sì! Qui c’è ancora questo sogno e forse ecco trovato cosa ci spinge sempre, nonostante tutto, ad amare questa America!

Nel mondo del vino qui sono tutti col sangue un po’ italiano… ed è una cosa di cui tutti sono fieri! Vista da qua, la nostra Italia sembra un po’ meno peggio che da casa… in fondo quanta gente creativa, coraggiosa e intraprendente è arrivata qui senza nulla e ora è veramente qualcuno!

I winemaker sono veramente come delle celebrità… e visto che fatico abbastanza a sentirmi tale, mi godo questo modo di fare così americano, friendly  e professionale insieme e cerco di imparare da loro…

Come sempre dopo questi viaggi è bello rendersi conto di “sapere di non sapere”… tante cose da imparare ma soprattutto tante persone da ascoltare… grazie al vino!C’era un cartone animato che mi piaceva  quando ero piccola, Fievel sbarca in America. Triste ma piacevole… nostalgico ma pieno di speranza!

Ecco come ci si sente in America… dopo circa una settimana sono a metà del mio ennesimo tour negli Stati Uniti per promuovere il vino, il mio territorio, la mia casa… insomma in ultimo me stessa! E la mia casa mi manca ovviamente…

Dopo una breve visita a New York sono stata un paio di giorni in Connetticut e ora eccomi nei dintorni di Boston, Massachusset.
Quello che mi piace di questo paese è che ogni volta che ci arrivo mi sembra sempre diverso, ma in realtà è tutto uguale… tutto cambia perchè nulla cambi… come nel Gattopardo. Anche qui cambiano i presidenti, guerre nuove e vecchie, economia su o giù, crisi o non crisi, eppure parlando con i giovani venditori di vino e i proprietari dei vari wine shop o ristoranti… sapete cosa esce sempre? Il sogno americano!

Quello che la mia generazione ha visto raccontare nei film, come Forrest Gump (il mio preferito)… dal nulla poter diventare qualcuno, a volte quasi per caso. Ebbene sì! Qui c’è ancora questo sogno e forse ecco trovato cosa ci spinge sempre, nonostante tutto, ad amare questa America!

Nel mondo del vino qui sono tutti col sangue un po’ italiano… ed è una cosa di cui tutti sono fieri! Vista da qua, la nostra Italia sembra un po’ meno peggio che da casa… in fondo quanta gente creativa, coraggiosa e intraprendente è arrivata qui senza nulla e ora è veramente qualcuno!

I winemaker sono veramente come delle celebrità… e visto che fatico abbastanza a sentirmi tale, mi godo questo modo di fare così americano, friendly  e professionale insieme e cerco di imparare da loro…

Come sempre dopo questi viaggi è bello rendersi conto di “sapere di non sapere”… tante cose da imparare ma soprattutto tante persone da ascoltare… grazie al vino!C’era un cartone animato che mi piaceva  quando ero piccola, Fievel sbarca in America. Triste ma piacevole… nostalgico ma pieno di speranza!

Ecco come ci si sente in America… dopo circa una settimana sono a metà del mio ennesimo tour negli Stati Uniti per promuovere il vino, il mio territorio, la mia casa… insomma in ultimo me stessa! E la mia casa mi manca ovviamente…

Dopo una breve visita a New York sono stata un paio di giorni in Connetticut e ora eccomi nei dintorni di Boston, Massachusset.
Quello che mi piace di questo paese è che ogni volta che ci arrivo mi sembra sempre diverso, ma in realtà è tutto uguale… tutto cambia perchè nulla cambi… come nel Gattopardo. Anche qui cambiano i presidenti, guerre nuove e vecchie, economia su o giù, crisi o non crisi, eppure parlando con i giovani venditori di vino e i proprietari dei vari wine shop o ristoranti… sapete cosa esce sempre? Il sogno americano!

Quello che la mia generazione ha visto raccontare nei film, come Forrest Gump (il mio preferito)… dal nulla poter diventare qualcuno, a volte quasi per caso. Ebbene sì! Qui c’è ancora questo sogno e forse ecco trovato cosa ci spinge sempre, nonostante tutto, ad amare questa America!

Nel mondo del vino qui sono tutti col sangue un po’ italiano… ed è una cosa di cui tutti sono fieri! Vista da qua, la nostra Italia sembra un po’ meno peggio che da casa… in fondo quanta gente creativa, coraggiosa e intraprendente è arrivata qui senza nulla e ora è veramente qualcuno!

I winemaker sono veramente come delle celebrità… e visto che fatico abbastanza a sentirmi tale, mi godo questo modo di fare così americano, friendly  e professionale insieme e cerco di imparare da loro…

Come sempre dopo questi viaggi è bello rendersi conto di “sapere di non sapere”… tante cose da imparare ma soprattutto tante persone da ascoltare… grazie al vino!

Benvenuti nel mio mondo…Benvenuti nel mio mondo…Benvenuti nel mio mondo…

…si perché scrivendo queste righe è un po’ come aprirvi la porta di casa…anzi, molto di più! Come far vedere il tuo mondo a qualcuno che non ti conosce!

Forse è questo il bello dei blog, ma io, da buona ignorante tecnologica non sono abituata a un modo di comunicare…come dire, informatico! Per cui se qualcuno vorrà leggermi sarà un onore e se mi vorrà dare qualche opinione o considerazione meglio ancora!! In fondo, è come avervi tutti seduti al mio tavolo della cucina, con davanti un buon bicchiere di vino, ovviamente!

Ora facciamo finta che sono in prima elementare e faccio il tema che la maestra mi ha assegnato: io mi presento! Allora, a 6 anni, era più facile! Oggi che di anni ne ho quasi 30 non so da dove partire! Facciamola facile, che è meglio! Partiamo dal vino, motivo per cui sono arrivata fino qua! Non credo che vi tedierò con note tecniche sulla vendemmia o sui vari vini, come farebbe una buona enologa (per quello venite a trovarmi in cantina), ne’ parlerò di poesia in stile “sommelier”…parlerò di me e di ciò che il vino mi comunica!! Sì!! Non sono impazzita!! Un vino può comunicare! Quando ho chiamato il mio vino Chardonnay Parole qualcuno mi ha preso in giro: mettendo l’orecchio nel bicchiere, proprio come si fa con le conchiglie per sentire il mare, mi ha detto: “Io non sento niente” e io “ Male per te!!” ho pensato…ovviamente, visto che ero a una fiera e questo poteva essere il cliente della vita, ho solo sorriso un po’ da ebete e ho risposto”eh sai… ci vuole un po’ di immaginazione”!

(Dichiarazione di poetica: fighissimo scrivere ad un computer! Si può dire ciò che si vuole senza vedere le reazioni di chi legge!! Insomma…si vede che sono di quella generazione che ha scritto un sacco di sms a pretendenti e spasimanti sognando le facce gongolanti nelle mie parole!)

Io dico e sostengo che invece il bello di un vino è capire cosa ci sta dietro! Ultimamente ad esempio ci sono mille guide sui vini e solo alcune parlano delle persone che il vino lo fanno!

A me se raccontano di come un vino è fatto, dell’amore che il produttore ci ha messo, sembra subito più buono! Vi è mai successo di vedere un uomo/una donna non particolarmente bello/bella e poi sentirlo parlare, facendosi incantare da ciò che racconta, dal suo atteggiamento verso il mondo, e vedere che i piccoli difetti scomparire e diventare cose meravigliose? Bhe a me si…una sorta di innamoramento momentaneo che fa scomparire tutto ciò che subito non mi piaceva e diventa tutto pèrfetto!! Ecco, in qualche modo mi succede anche col vino!

Certo…non quando sto lavorando e devo essere “un vero enologo”…una vera tecnica anche un po’ brutta e cattiva (come diceva una certa Jessica Rabbit:”…non è colpa mia…e che mi hanno disegnata così!”). Ma quando sono a casa mia con mio marito (gulp l’ho scritto, scusate ma siamo novelli sposi e mi fa un po’effetto…comunque è la prima volta che lo scrivo!) ed è venerdì sera e si sa che il giorno dopo si può dormire un sacco (sii sono anche una dormigliona…) allora mi innamoro di quel vino e inizio a farmi i “film” nella mente, a pensare dove sono le vigne, chi le ha piantate, l’enologo cosa ci ha fatto per farlo diventare così…appealing!! Insomma, tutte quelle info che si trovano di solito nei siti internet…ma a volte è meglio non guardare, continuare a immaginare!! Sostengo che internet abbia rovinato un po’ di mistero, di curiosità…tutto troppo disponibile subito, non come quando a scuola le ricerche si facevano con l’enciclopedia in 50 volumi! Io sono così ormai…salto da una informazione all’altra senza soffermarmi più di tanto su ciò che mi interessa…una sorta di ingordigia informativa: a volte è meglio non sapere, meglio immaginare, meglio sudarsi una piccola informazione e condirla con qualche propria fantasia!

In fondo è vero…ci vuole un po’ di immaginazione!!…si perché scrivendo queste righe è un po’ come aprirvi la porta di casa…anzi, molto di più! Come far vedere il tuo mondo a qualcuno che non ti conosce!

Forse è questo il bello dei blog, ma io, da buona ignorante tecnologica non sono abituata a un modo di comunicare…come dire, informatico! Per cui se qualcuno vorrà leggermi sarà un onore e se mi vorrà dare qualche opinione o considerazione meglio ancora!! In fondo, è come avervi tutti seduti al mio tavolo della cucina, con davanti un buon bicchiere di vino, ovviamente!

Ora facciamo finta che sono in prima elementare e faccio il tema che la maestra mi ha assegnato: io mi presento! Allora, a 6 anni, era più facile! Oggi che di anni ne ho quasi 30 non so da dove partire! Facciamola facile, che è meglio! Partiamo dal vino, motivo per cui sono arrivata fino qua! Non credo che vi tedierò con note tecniche sulla vendemmia o sui vari vini, come farebbe una buona enologa (per quello venite a trovarmi in cantina), ne’ parlerò di poesia in stile “sommelier”…parlerò di me e di ciò che il vino mi comunica!! Sì!! Non sono impazzita!! Un vino può comunicare! Quando ho chiamato il mio vino Chardonnay Parole qualcuno mi ha preso in giro: mettendo l’orecchio nel bicchiere, proprio come si fa con le conchiglie per sentire il mare, mi ha detto: “Io non sento niente” e io “ Male per te!!” ho pensato…ovviamente, visto che ero a una fiera e questo poteva essere il cliente della vita, ho solo sorriso un po’ da ebete e ho risposto”eh sai… ci vuole un po’ di immaginazione”!

(Dichiarazione di poetica: fighissimo scrivere ad un computer! Si può dire ciò che si vuole senza vedere le reazioni di chi legge!! Insomma…si vede che sono di quella generazione che ha scritto un sacco di sms a pretendenti e spasimanti sognando le facce gongolanti nelle mie parole!)

Io dico e sostengo che invece il bello di un vino è capire cosa ci sta dietro! Ultimamente ad esempio ci sono mille guide sui vini e solo alcune parlano delle persone che il vino lo fanno!

A me se raccontano di come un vino è fatto, dell’amore che il produttore ci ha messo, sembra subito più buono! Vi è mai successo di vedere un uomo/una donna non particolarmente bello/bella e poi sentirlo parlare, facendosi incantare da ciò che racconta, dal suo atteggiamento verso il mondo, e vedere che i piccoli difetti scomparire e diventare cose meravigliose? Bhe a me si…una sorta di innamoramento momentaneo che fa scomparire tutto ciò che subito non mi piaceva e diventa tutto pèrfetto!! Ecco, in qualche modo mi succede anche col vino!

Certo…non quando sto lavorando e devo essere “un vero enologo”…una vera tecnica anche un po’ brutta e cattiva (come diceva una certa Jessica Rabbit:”…non è colpa mia…e che mi hanno disegnata così!”). Ma quando sono a casa mia con mio marito (gulp l’ho scritto, scusate ma siamo novelli sposi e mi fa un po’effetto…comunque è la prima volta che lo scrivo!) ed è venerdì sera e si sa che il giorno dopo si può dormire un sacco (sii sono anche una dormigliona…) allora mi innamoro di quel vino e inizio a farmi i “film” nella mente, a pensare dove sono le vigne, chi le ha piantate, l’enologo cosa ci ha fatto per farlo diventare così…appealing!! Insomma, tutte quelle info che si trovano di solito nei siti internet…ma a volte è meglio non guardare, continuare a immaginare!! Sostengo che internet abbia rovinato un po’ di mistero, di curiosità…tutto troppo disponibile subito, non come quando a scuola le ricerche si facevano con l’enciclopedia in 50 volumi! Io sono così ormai…salto da una informazione all’altra senza soffermarmi più di tanto su ciò che mi interessa…una sorta di ingordigia informativa: a volte è meglio non sapere, meglio immaginare, meglio sudarsi una piccola informazione e condirla con qualche propria fantasia!

In fondo è vero…ci vuole un po’ di immaginazione!!…si perché scrivendo queste righe è un po’ come aprirvi la porta di casa…anzi, molto di più! Come far vedere il tuo mondo a qualcuno che non ti conosce!

Forse è questo il bello dei blog, ma io, da buona ignorante tecnologica non sono abituata a un modo di comunicare…come dire, informatico! Per cui se qualcuno vorrà leggermi sarà un onore e se mi vorrà dare qualche opinione o considerazione meglio ancora!! In fondo, è come avervi tutti seduti al mio tavolo della cucina, con davanti un buon bicchiere di vino, ovviamente!

Ora facciamo finta che sono in prima elementare e faccio il tema che la maestra mi ha assegnato: io mi presento! Allora, a 6 anni, era più facile! Oggi che di anni ne ho quasi 30 non so da dove partire! Facciamola facile, che è meglio! Partiamo dal vino, motivo per cui sono arrivata fino qua! Non credo che vi tedierò con note tecniche sulla vendemmia o sui vari vini, come farebbe una buona enologa (per quello venite a trovarmi in cantina), ne’ parlerò di poesia in stile “sommelier”…parlerò di me e di ciò che il vino mi comunica!! Sì!! Non sono impazzita!! Un vino può comunicare! Quando ho chiamato il mio vino Chardonnay Parole qualcuno mi ha preso in giro: mettendo l’orecchio nel bicchiere, proprio come si fa con le conchiglie per sentire il mare, mi ha detto: “Io non sento niente” e io “ Male per te!!” ho pensato…ovviamente, visto che ero a una fiera e questo poteva essere il cliente della vita, ho solo sorriso un po’ da ebete e ho risposto”eh sai… ci vuole un po’ di immaginazione”!

(Dichiarazione di poetica: fighissimo scrivere ad un computer! Si può dire ciò che si vuole senza vedere le reazioni di chi legge!! Insomma…si vede che sono di quella generazione che ha scritto un sacco di sms a pretendenti e spasimanti sognando le facce gongolanti nelle mie parole!)

Io dico e sostengo che invece il bello di un vino è capire cosa ci sta dietro! Ultimamente ad esempio ci sono mille guide sui vini e solo alcune parlano delle persone che il vino lo fanno!

A me se raccontano di come un vino è fatto, dell’amore che il produttore ci ha messo, sembra subito più buono! Vi è mai successo di vedere un uomo/una donna non particolarmente bello/bella e poi sentirlo parlare, facendosi incantare da ciò che racconta, dal suo atteggiamento verso il mondo, e vedere che i piccoli difetti scomparire e diventare cose meravigliose? Bhe a me si…una sorta di innamoramento momentaneo che fa scomparire tutto ciò che subito non mi piaceva e diventa tutto pèrfetto!! Ecco, in qualche modo mi succede anche col vino!

Certo…non quando sto lavorando e devo essere “un vero enologo”…una vera tecnica anche un po’ brutta e cattiva (come diceva una certa Jessica Rabbit:”…non è colpa mia…e che mi hanno disegnata così!”). Ma quando sono a casa mia con mio marito (gulp l’ho scritto, scusate ma siamo novelli sposi e mi fa un po’effetto…comunque è la prima volta che lo scrivo!) ed è venerdì sera e si sa che il giorno dopo si può dormire un sacco (sii sono anche una dormigliona…) allora mi innamoro di quel vino e inizio a farmi i “film” nella mente, a pensare dove sono le vigne, chi le ha piantate, l’enologo cosa ci ha fatto per farlo diventare così…appealing!! Insomma, tutte quelle info che si trovano di solito nei siti internet…ma a volte è meglio non guardare, continuare a immaginare!! Sostengo che internet abbia rovinato un po’ di mistero, di curiosità…tutto troppo disponibile subito, non come quando a scuola le ricerche si facevano con l’enciclopedia in 50 volumi! Io sono così ormai…salto da una informazione all’altra senza soffermarmi più di tanto su ciò che mi interessa…una sorta di ingordigia informativa: a volte è meglio non sapere, meglio immaginare, meglio sudarsi una piccola informazione e condirla con qualche propria fantasia!

In fondo è vero…ci vuole un po’ di immaginazione!!

[:it]Paola Lanzavecchia | L'anima • Il corpo • Il vino | Serralunga d'Alba (Cn)[:de]Paola Lanzavecchia | die Seele • der Körper • der Wein | Serralunga d'Alba (Cn)[:en]Paola Lanzavecchia | body • soul • wine | Serralunga d'Alba (Cn)

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